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Posts Tagged ‘Tigli’

Forse 4 giorni dal matrimonio non è un buon momento per riesumare il blog, ma d’altro canto il post certificazione al lavoro non è stato leggero come speravo e il tempo si è ridotto sempre più all’osso.

 

Il tempo metereologico poi è stato uno schifo fino all’altro giorno: era giugno e sembrava marzo, una depressione mica da ridere. La pioggia inoltre ha spazzato via la fioritura dei tigli di quest’anno che, per questo motivo, è stata anche più breve e meno profumata del solito ç_ç Ora è esploso il caldo afoso che vela il cielo che in questo modo sembra grigio =_= Non ci è stata concessa nemmeno una di quelle giornate tipiche di fine maggio, tutte vento e cielo azzurro, un vero spreco.

 

Il tempo è trascorso tra la fine della pianificazione del viaggio, prova di stampa dei libretti, terza prova del vestito, prove trucco, prova acconciatura, mille appuntamenti dall’estetista (senza esito per giunta, o almeno così sembra a me), decidi i fiori, ritira la valuta, prova menù (che ha rischiato di ucciderci, troppe cose in troppo poco tempo), addio al nubilato (splendido), addio al celibato (una mmmerda, almeno per me che ho pulito vomito per 12 ore), scegli la torta, decidi le decorazioni dei tavoli, prepara 80 origami, imposta il tableau….per il 99% del tempo sola. Il prossimo che dice che non è giusto che al matrimonio tutte le attenzioni siano concentrate sulla sposa lo investo: con il mazzo che la sposa si fa mi pare il minimo.

 

La preoccupazione della settimana sono le valigie: in Giappone ci sposteremo molto e dobbiamo viaggiare il più leggeri possibile. D’altro canto a Londra poi ci sarà un clima diversissimo e dobbiamo quindi vestirci a strati. Sarà un’impresa farci stare tutto…Ma una cosa per volta, intanto oggi ho finito i libretti, tutti rigorosamente fatti a manina da me e autografati. Prossimamente su questi schermi…

 

 

 

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Per me fine maggio ha sempre voluto dire vacanza.

Sostanzialmente credo sia un retaggio della vita universitaria. Le tiepide e soleggiate giornate di fine maggio, preludio dell’estate, volevano dire Festa di Primavera, Rassegna Canora dei Cori Universitari, Mazzurro; a fine maggio cadeva la fine delle lezioni e, sì, si apriva la sessione, che però non era ancora così incombente, per cui hakuna matata; fine maggio voleva dire giornate passate a studiare in giardino esercitandosi  per l’esame annuale di lingua, inglese o spagnolo che fosse. E per “esercitandosi” intendo parlare per intere giornate una lingua straniera, fingendosi turista nella tua città.

 

Fine maggio vuol dire tigli in fiore.

 

La sera prima vai a dormire e tutto è come sempre: il traffico, le zanzare che iniziano a farsi sentire, i pollini che rotolano in ogni angolo della stanza…La mattina dopo ti svegli e la città non è più la stessa: un’esplosione di profumo e fiori in grado di coprire l’odore di smog.

Un profumo che ti segue ovunque: mentre cammini, mentre sfrecci in bicicletta, si intrufola dal finestrino dell’auto mentre sei fermo al semaforo. Un profumo che ti invita a fermarti, a chiudere gli occhi e respirare a pieni polmoni. Un profumo che ti ricorda che c’è dell’altro oltre la frenesia quotidiana.

La piena fioritura dei tigli non dura molto: un paio di settimane a cavallo fra fine maggio e inizio giugno, giusto il tempo di ricordarti che l’estate sta arrivando, ma che niente dura per sempre.

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