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Posts Tagged ‘Storie di vita ordinaria’

Forse 4 giorni dal matrimonio non è un buon momento per riesumare il blog, ma d’altro canto il post certificazione al lavoro non è stato leggero come speravo e il tempo si è ridotto sempre più all’osso.

 

Il tempo metereologico poi è stato uno schifo fino all’altro giorno: era giugno e sembrava marzo, una depressione mica da ridere. La pioggia inoltre ha spazzato via la fioritura dei tigli di quest’anno che, per questo motivo, è stata anche più breve e meno profumata del solito ç_ç Ora è esploso il caldo afoso che vela il cielo che in questo modo sembra grigio =_= Non ci è stata concessa nemmeno una di quelle giornate tipiche di fine maggio, tutte vento e cielo azzurro, un vero spreco.

 

Il tempo è trascorso tra la fine della pianificazione del viaggio, prova di stampa dei libretti, terza prova del vestito, prove trucco, prova acconciatura, mille appuntamenti dall’estetista (senza esito per giunta, o almeno così sembra a me), decidi i fiori, ritira la valuta, prova menù (che ha rischiato di ucciderci, troppe cose in troppo poco tempo), addio al nubilato (splendido), addio al celibato (una mmmerda, almeno per me che ho pulito vomito per 12 ore), scegli la torta, decidi le decorazioni dei tavoli, prepara 80 origami, imposta il tableau….per il 99% del tempo sola. Il prossimo che dice che non è giusto che al matrimonio tutte le attenzioni siano concentrate sulla sposa lo investo: con il mazzo che la sposa si fa mi pare il minimo.

 

La preoccupazione della settimana sono le valigie: in Giappone ci sposteremo molto e dobbiamo viaggiare il più leggeri possibile. D’altro canto a Londra poi ci sarà un clima diversissimo e dobbiamo quindi vestirci a strati. Sarà un’impresa farci stare tutto…Ma una cosa per volta, intanto oggi ho finito i libretti, tutti rigorosamente fatti a manina da me e autografati. Prossimamente su questi schermi…

 

 

 

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Come promesso, vorrei parlarvi un po’ dell’organizzazione del mio viaggio di nozze in Giappone. Niente di particolarmente nuovo o originale, ma spero possa essere di aiuto nel fare un po’ di ordine nel marasma di informazioni che si possono recuperare in rete e che, a volte, creano solo confusione.

Quindi, ecco le prime cose che potete fare da casa:

1) Ovviamente organizzarvi per il passaporto. E’ necessario un passaporto che abbia almeno 6 mesi di validità residua. Nel caso doveste farlo nuovo nel sito della Polizia di Stato ci sono tutte le indicazioni e nel sito passaportonline è possibile prendere l’appuntamento per la Questura. Mi raccomando, servono 2 fototessere uguali, recenti e con altre caratteristiche (es. niente occhiali, orecchie scoperte), il bollettino della posta e la marca da bollo telematica. Spesa: 166€ per due passaporti nuovi di zecca.

2) Prenotare il volo. Dall’Italia ci sono numerose compagnie aeree che portano in Giappone, ma a meno che non abitiate a Roma e non voliate Alitalia, vi tocca sempre uno scalo intermedio. Le compagnie aeree che ho valutato io con partenza da Venezia sono state Alitalia (troppo costosa per il mio periodo, ma occhio alle promozioni), KLM (scalo a Parigi o Amsterdam), Swiss Air (ottimi prezzi, scalo a Zurigo), Turkish Airlines (prezzi buoni, scalo a Istanbul), British Airways (scalo a Londra, un unico volo a giorno per Tokyo, ma vuoi mettere lo scalo nella City?). Ovviamente siate preparati con una carta di credito che abbia un massimale decente (almeno 2000€). Spesa: 1843,56€ per due biglietti e un viaggio molto complesso che prevede Bologna-Londra-Tokyo in date tutte diverse.

3) Stipulare l’assicurazione. Se si tratta di viaggiare in Europa non ho mai stipulato un’assicurazione in vita mia, ma considerato i km che ci separano dal Giappone e il particolare sistema sanitario (simile a quello Statunitense per cui paghi anche una semplice flebo fatta al pronto soccorso) ho pensato che fosse meglio farla. Spero vivamente di non averne di bisogno e quindi di non poter mai dare pareri per esperienza diretta, ma ad ogni modo non mi sono risparmiata. Dopo attente valutazioni ho scelto Columbus per due motivi: il centralino italiano (che se sei in pieno panico non guasta) e il fatto che anticipano loro le spese mediche (al contario la maggior parte delle assicurazioni rimborsa, ma di primo acchito li devi tirare fuori tu). Spesa: 143€ per assicurazione Premium tutto compreso (annullamento, spese mediche, assistenza legale, etc).

4) Acquistare i Japan Rail (JR) Pass. L’acquisto dei JR conviene se il vostro viaggio è articolato e prevede più spostamenti in treno, altrimenti valutate se non conviene di più l’acquisto delle singole tratte. Sappiate che, a parte quello nazionale, ci sono anche quelli regionali per cui se il vostro viaggio è concentrato in una zona specifica prendete in considerazione questa variante. Nel sito JP potete trovare tutte le info, i prezzi e anche l’elenco delle agenzie autorizzate a venderli.

A questo proposito apriamo una parentesi: evitate le agenzie italiane. E il perchè è presto detto: il nostro JR 14gg di seconda classe costa 45100¥ l’uno che, a seconda del cambio, può voler dire 420€+/- 2€. Qualcuno quindi mi spieghi perchè le agenzie italiane lo vendono a 586€ l’uno. Dove finiscono quei 160€ in più? Il JR che ti viene inviato a casa non è altro che un voucher che va poi cambiato là, niente quindi di particolarmente trascendentale, loro semplicemente ci mettono il nome e un timbro con la data. Se servono 160€ in più per questo ho sbagliato lavoro.

Ad onor del vero vorrei spezzare una lancia a favore di Selene Viaggi che, in quanto al costo del JR, è onestissima. Chiedono però poi 35€ per la spedizione con corriere, un prezzo un po’ esagerato considerato che non si superano i 500g.

In sintesi: acquisto dei nostri 2 JR Pass con spedizione in 48h tramite FedEx da Japan Experience (sede in Francia) 845€ (418×2 + 9€ di spedizione).

5) Prenotare gli alberghi. Io qui mi sono semplicemente affidata al caso, al naso e al booking.com Essendo la nostra honeymoon non è che sono proprio stata lì a sparagnare, come si dice dalle mie parti. Per il resto ho tirato un po’ a caso. Per lo più mi sono affidata a hotel di stampo occidentale, a parte una piccola sosta in uno di stampo tradizionale con colazione e cena inclusi. Una piccola coccola. Spesa media per notte in due: 100-150€

6) Prenotare visite specifiche. Ho scoperto dalla guida che alcune attrazioni necessitano di prenotazioni anticipate, talvolta dall’estero proprio. Non mi sono ancora addentrata nella faccenda per cui vi saprò dire.

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E così pare che per la prima volta in vita mia io abbia vinto una specie di award o, meglio, una segnalazione da parte di un’altra blogger. Non so se esserne lusingata o preoccupata. Ad ogni modo, grazie Claudia.

 

Le regole dicono di raccontare 7 cose su di sé e dare lo stesso premio a altri 15 blog. Farlo più facile per il mio primo premio no, eh?? Comunque:

  • Sono una persona che si annoia facilmente. Mantenere la mia concentrazione focalizzata sulla stessa cosa per più di due ore è una faccenda davvero difficile. Questo significa che inizio e porto avanti contemporaneamente  mille cose, la mia mente salta di palo in frasca continuamente secondo una mia logica per niente evidente al resto del mondo. Da sola sono la persona più incasinata che conosco, le mie doti di organizzatrice metodica si rivelano solo in mezzo agli altri. Ovvero: bisogna essere circondati dal caos per trovare l’ordine, ma questa regola sembra non funzionare se il caos lo creo io.
  • Sono pigra. O meglio, per la mia scarsa capacità di concentrazione (vedi punto 1) tendo ad abbandonare rapidamente i vari progetti. Si scopre così che nella mia vita ho praticato qualcosa come 9 sport diversi, ho iniziato a suonare 3 strumenti e a studiare 4 lingue. A quest’ora potrei assomigliare ad un genio, ma ovviamente non lo sono.
  • Odio i contrasti. Quando, in una discussione qualsiasi, le persone per imporre il loro punto di vista alzano il tono della voce io, in automatico, esco dalla stanza. Non è necessario che questa discussione coinvolga me in prima persona, può riguardare anche qualcun altro o essere semplicemente in tv, non importa: io non sopporto la gente che alza la voce, quindi me ne vado.
  • Sono una vera schiappa con i lavori manuali, anche se si tratta semplicemente di tagliare la frutta. Figuriamoci con qualcosa di più complesso.
  • Sono una persona molto curiosa, ma discreta. Ovvero se mi raccontate i cazzi vostri io non è che proprio mi tiro indietro e vi dico di non raccontarmeli, ma una volta che l’avete fatto me li tengo per me. Anzi, a volte tendo anche a dimenticarmeli, ma nell’immediato la mia curiosità deve essere soddisfatta. Questo ovviamente con la dovute dosi: sono curiosa, sì, ma non ho mica scritto “centro d’ascolto” in fronte.
  • Mi si spezza il cuore tutte le volte che vedo un senzatetto, o in generale una persona in difficoltà economica, soprattutto se si tratta di una persona anziana. Ecco perchè a Londra compro regolarmente The Big Issue, con la moneta di più grosso taglio che ho in tasca in modo da lasciare il più possibile. Ecco perchè ho rischiato seriamente di mettermi a piangere nel mezzo di un McDonald di fonte ad un nonnino che non riusciva neanche ad aprire la scatola del panino. Ecco perchè da piccola sognavo di poter costruire ricoveri per senzatetto e cani abbandonati. Se fossi milionaria devolverei i miei milioni alle associazioni tipo The Big Issue Foundation.
  •  Che altro dire? Bè, sono una persona molto cervellotica. Se c’è una decisione da prendere, fino a quando non sono convinta della mia scelta continuo a rimuginarci sopra. Una volta presa la decisione poi vado via come un treno, il difficile è appunto il processo di consapevolezza della decisione stessa.

Ed ora i 15 blog…io non li seguo mica 15 blog O.o Mi spiace non rispettare le regole già al primo premio che vinco, ma anche segnalare blog così a cazzo non mi pare una bella idea. Ecco quei pochi che seguo:

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Girovagando in questo mio scalcagnato blog, mi sono accorta che gran parte dei visitatori ci arrivano grazie ai miei post sulla cosmesi bioecologica (QUI e QUI).

Non posso che esserne felice, non tanto per la mia vanità di finta blogger, quanto perchè significa che sempre più persone si stanno informando e stanno cercando questa via: bravi! Riprendiamo quindi le fila del discorso.

 

Ci eravamo lasciati con una cura del viso 100% bio-eco e così è rimasta. Di fatto ho avuto la fortuna di trovarmi subito bene con i prodotti scelti. Ho effettivamente provato anche il detergente Erbalibera della Lush, ma continuo a preferirgli Angeli a fior di pelle, un po’ perchè a me l’odore di erba non piace, ma soprattutto per i deliziosi fiori di lavanda ^_^

 

Per la cura del corpo abbiamo guadagnato un 10%, attestandoci quindi a 90% bio-eco. Sono felice infatti di dirvi che il mio rapporto con la deliziosa crema emolliente della Bioeconatura è stato ristabilito! Purtroppo faccio sempre più fatica a trovarla visto che l’unico supermercato della città che la teneva l’ha tolta dagli scaffali >.< Unico neo rimane il deodorante, prima o poi mi deciderò a provare l’allume di rocca o qualcosa fatto in casa con qualche olio essenziale.

Dopo il primo utilizzo non ho più riacquistato il grattino Questione di peeling nonostante effettivamente funzionasse. Non ho ancora cercato un sostituto, ma con l’arrivo della bella stagione devo darmi da fare per uno scrub naturale, magari qualcosa fatto in casa con il miele o con il caffè. Mi scoccia andare in eroboristeria a comprare qualcosa appositamente, per cui cercherò qualche ricetta con ingredienti che ho già in casa Vi farò sapere!

 

Ed infine il doccia-shampoo… Dopo aver finito lo shampoo Tutti Frutti della Lush (con il quale comunque non mi sono trovata male) ho acquistato da un mio amico balsamo e shampoo della linea Naturalmente. Sarà che io sono particolarmente sensibile ai progetti che vedono l’utilizzo del PLA al posto della tradizionale plastica, sarà che questo mio amico parrucchiere me l’ha consigliato, ma sta di fatto che ho fatto finta di non vedere il prezzo e ho acquistato il tutto. Che dire, i due prodotti mi sono durati parecchio (circa 8 mesi, lavando i capelli ogni 2-3 giorni) quindi il costo è stato senza dubbio amortizzato, tuttavia mi aspettavo di meglio. Già al secondo giorno i capelli avevano un aspetto spento e appesantito, dopo 3 giorni dovevo per forza rilavarli. 

Per quanto riguarda il sapone abbiamo per un po’ usato il Fred della Lush, che ora hanno sostituito con il Dirty. Mio moroso si trova bene, ma a me quell’EDTA mi sta proprio sul culo. Vorrei tanto provare la linea BIO della H&M, ma nei negozi qui nei paraggi non ce n’è manco l’ombra. Insomma per disperazione a casa siamo ancora pieni di prodotti che non sono nè eco nè bio ç_ç La strada è ancora lunga, ma ce la possiamo fare.

 

Infine: la mia amica Valeria per Natale mi ha regalato un libriccino “Pulire al naturale”. Lei sì che è un vero genio (e alimenta le mie fisime!). Non appena avrò iniziato ad attuarlo vi dedicherò un post tutto suo.  

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30 Giorni di Manga ~ Giorno 4: un personaggio al quale assomigli

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Arisa Uotani, di Fruits Basket. Perchè il fatto che io possa sembrare fredda e disinteressata, di poche parole e quelle poche magari anche piuttosto crude, non esclude che io possa essere anche tenera e coccolosa. Proprio come Arisa.

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30 Giorni di Pattinaggio ~ Giorno 3: il momento più esaltante come spettatore

Premetto che non ho mai avuto la fortuna di vedere una gara dal vivo, nè nazionale nè internazionale. Speravo che quest’anno potesse essere l’anno giusto visto che i Mondiali si terranno a Nizza, ma ci sono già tante spese da sostenere in questo periodo così ho dovuto a malincuore rinunciare.

 

L’unica cosa che sono riuscita a vedere è il Galà di Bolzano, dove, con mia grande emozione, sono riuscita a vedere Stephane Lambiel pattinare dal vivo. Questo è stato sicuramente uno dei miei momenti più esaltanti come spettatore.

I restanti miei momenti più esaltanti sono tutti momenti da spettattrice televisiva, purtroppo anche piuttosto recenti perchè non ho ricordi particolarmente precisi di quanto ero più piccola. Per esempio, ricordo bene la prima apparizione di un Plushenko piccolino agli Europei di Milano del 1998, sua prima gara tra i senior e già medaglia d’argento, ma non conservo un ricordo molto chiaro di cosa provai…. Insomma, a random eccone alcuni.

Lo SP di Plushenko alle Olimpiadi di Torino: la perfezione.

Il LP di Lambiel sempre alle Olimpiadi di Torino. Memorabile per molte cose: il costume, francamente orrendo, e gli errori che mi hanno spezzato il cuore:

Lo SP di Sasha Cohen alle Olimpiadi di Torino: programma intenso e praticamente perfetto. Le sue spirali poi sono qualcosa di meraviglioso.

Il primo triplo axel lanciato della storia eseguito da Rena Inoue and John Baldwin, prima ai nazionali americani poi alle Olimpiadi di Torino (min.3:22):

Il primo quadruplo lanciato della storia (in questo caso un Salchow) eseguito da Dan Zhang e Hao Zhang ai nazionali (min 0:45) e la terribile caduta di Zhang quando ci hanno riprovato a Torino, i cui video però sembrano essere tutti misteriosamente scomparsi dalla rete…:

La prima combinazione 4T3T3T di Kevin Van Der Perren ai Mondiali del 2010 (min. 1:29):

La prima volta che vidi “the goose” di Tessa Virtue e Scott Moir al Trophée Eric Bompard nella stagione 2009-2010 (min 2:45): capii subito sarebbe stato un anno indimenticabile.

Ed infine, l’immenso, stupendo, triplo twist di Maxim Trankov e Tatiana Volosozhar durante lo SP della finale di GP di quest’anno (min 1:10):

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Ci sono semplicemente settimane che nascono male e che devono essere in qualche modo sanate.

 

Non si sa perchè, a volte non è niente di particolare, è solo una sensazione: ti alzi e sai che, per quanto ti impegnerai a dimenticare quella sensazione, quella sarà comunque una pessima settimana.

 

Ecco perchè oggi diamo il benvenuto a:

Pino. Non è un pino marittimo come speravo nella mia wish list, ma un Pinus Pentaphylla. Spero, piccolo caro, che tu possa mantenere il nome Pino, senza doverti guardagnare un nome sul campo di battaglia come Leonida (il mio bonsai d’acero).

 

E un applauso anche per:

Tessa & Scott: Our Journey from Childhood Dream to Gold. Li adoro, li adoro, li adoro! ♥ ♥ ♥ Ma ne parleremo diffusamente in 30 Giorni di Pattinaggio. A presto una review a lettura terminata; intanto posso dirvi che anche questa edizione paperback è davvero bella, carta spessa e lucida, buona rilegatura, le foto sono bellissime e in ottimo equilibrio con il testo…invoglia davvero alla lettura! Se siete appassionati di questa coppia questo libro non può mancare, e grazie ad Amazon l’acquisto non è impossibile.

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