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Posts Tagged ‘Spagna’

La domanda di una mia amica mi ha ricordato che meta dei miei viaggi è stata anche la città di Barcellona. Non che io rischi veramente di dimenticarmi dove sono stata, ma con il tempo i ricordi tendono a sfumare e la cosa mi dispiace parecchio.

 

E’ quindi più per la mia memoria di gamberetto, che non per l’effettiva utilità, che scrivo questo post. Non sia mai che un giorno io ci ritorni e mi tocchi ri-organizzare tutto da zero. ù_ù

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Come ci arrivo: oggi sono numerose le compagnie aeree che volano verso la Spagna, anche low cost. Noi all’epoca volammo Ryanair, una delle poche ad offrirci un volo da Venezia. Oggi si può contare anche su AirOne e sulla spagnola Vueling, mentre la neonata Volotea non porta a Barcellona da Venezia nonostante la massiva pubblicità che c’è in giro. Ovviamente ampliando l’aereoporto di partenza anche l’offerta aumenta.

Rispetto al nostro viaggio ora quasi tutte le compagnie scendono all’aereoporto El Prat decisamente più vicino rispetto a Girona. Si può raggiungere il centro della città con i treni della RENFE o con gli aerobus. Per chi, come me, è abituato ai costi di trasferimento di Londra, Barcellona sembrerà il paradiso: il treno costa 3,60€, l’autobus 5,30€.

 

Come mi muovo: il servizio di trasporti pubblici di Barcellona è una delle cose che più mi aveva colpito della città. E’ un servizio capillare e puntualissimo, fatto di metro, autobus e tram. I biglietti singoli non valgono la pena, molto meglio compare il carnet di 10 biglietti (chiamato T10) o, ancora meglio, la Barcelona Card che avevamo noi. Questa ti permette di fare viaggi illimitati su tutti i mezzi di trasporto (treno dall’aereoporto compreso) e garantisce anche degli sconti per l’accesso ai monumenti.

 

Dove dormo: noi dormimmo all’Hostal Central. La camera (doppia e con tv) aveva il bagno privato e un terrazzino che dava sulla strada. Piccolina, ma decorosa e perfetta per il suo scopo, ovvero solo dormirci. La posizione è fantastica, servitissima dalla metro e a soli 2 minuti a piedi da Plaza Catalunya e dalle Ramblas. Per chi cerca un altro tipo di alloggio, di altro livello, di altro pianeta e decisamente di altro prezzo segnalo Questo e Questo: per una fuga romantica potrebbero essere perfetti, lasciandovi però la libertà di prepararvi da mangiare se volete.

 

Dove mangio: una premessa: quando viaggio (e non solo) sono di bocca buona e se c’è una cosa su cui risparmio è proprio il cibo. In generale per me mangiare è una necessità fisica e uno spreco di tempo utile. Sono quindi una fan delle tapas, dei panini, dei self-services a prezzo fisso e in genere del mangiare non proprio raffinato e piuttosto di corsa ^^” Non sperate quindi che vi consigli grandi ristoranti o cose costose e chic.

A Barcellona ci siamo nutriti principalmente da Fresc Co. In particolare è adattissimo per il pranzo: con 10€ si ha un buffet libero e si può mangiare quanto si vuole, perfetto per ricaricarsi a metà giornata! Alla sera e nei weekend il principio è lo stesso, ma il prezzo è leggermente più alto. Cosa da non sottovalutare: Fresc Co ha un buon assortimento di frutta e verdura, il che per essere una incrocio con un fast food non è niente male! Altra catena a cui ho donato un sacco di soldi è Vips, che oltre ad essere proprietaria degli omonimi ristoranti (particolarmente consigliate le loro colazioni e i loro club sandwiches, davvero abbondanti e ottimi!), possiede anche i marchi Gino’s (ristoranti un po’ più chic) e TGI Friday’s (la versione spagnola dell’Hard Rock Cafè). Infine Bocatta, fast food tutto spagnolo specializzato soprattutto in bocadillos ovvero panini. Dai che non vi è neanche andata male!

 

Cosa vado a vedere: sistemati i bisogni primati può iniziare la visita vera e propria! Ecco le dieci cose da non perdere secondo la Zia Nyme.

1) Barcellona è una città solare e bellissima, piacevole anche semplicemente nel passeggiare qua e là, ma è soprattutto la città di Antoni Gaudì e dell’Art Nouveau ♥

Sono quindi obbligatorie le visita alla Sagrada Familia e al Parco Guell. In città ci sono poi Palazzo Guell, Casa Milà, Batllò e Vicens. Il lato negativo è che il tutto costa parecchio: 13€ per la Sagrada Familia (diventano 17€ con l’audioguida), 10€ per Palazzo Guell, 18.50€ per casa Batllò…

Se avete la possibilità allontanatevi di Barcellona e visitate anche la Colonia Guell: il posto è ormai abbandonato, ma mantiene il suo fascino.

2) la passeggiata su e giù per la Rambla che è una scoperta infinita: plaza Catalunya con El Corte Inglé da un lato, la statua di Colombo dall’altro (ci si può salire per 2,50€), non dimenticando il nuovo tratto marino costruito per le olimpiadi dove ci sono anche il centro commerciale Mare Magnum e l’acquario. Nel mezzo: il Museo delle Cere (un po’ una boiata, ma se non altro costa meno del più famoso Madame T), la Fontana Canaletes corrispondente spagnola della Fontana di Trevi, il museo Picasso, Casa Cuadros con il drago e gli ombrelli, il teatro Liceu, Plaza Reial e la bellissima Bouqueria, uno dei miei posti preferiti in assoluto per cui…

3) la Bouqueria: già il fatto che questo mercato sia sotto una tipica struttura in ferro sarebbe stato sufficiente per farmene innamorare ma, ebbene sì, c’è di più. Animato e colorato, ma ordinato, con una disposizione delle cose in vendita da far invidia al migliore centro commerciale, altro che i nostri mercati tutti cassette di legno e roba buttata là. Occhio ai borseggiatori, ma non lasciatevi scappare le monoporzioni di macedonia o i frullati freschi come spuntino mattutino!

4) il Barrio Gotico: cuore pulsante della città vecchia, tra le sue stradine spunta la Cattedrale della città. Oltre a poter visitare la cripta con i resti di Santa Eulalia (e il sarcofago che narra la fondazione di Barcellona ad opera di Ercole, mica pizze e fichi) deliziatevi con le 13 oche guardiane del cortile: la leggenda narra che siano 13 come gli anni di Eulalia, martire bambina. La Cattedrale è però dedicata anche alla Santa Croce appena sopra l’altare: anche qui la leggenda narra che Giovanni d’Austria se la sia portata in guerra contro i Turchi a Lepanto e che il Cristo si sia mosso per evitare la palla di cannone. Ecco perchè avrebbe quella forma strana. 

Per i fan di Falcones non perdetevi anche la Cattedrale di Santa Maria del Mar. A me il libro non è piaciuto per niente, ma la cattedrale ha il suo perchè.

5) Palazzo della Musica Catalana: sì, mi piace il modernismo. S’era capito? E comunque è patrimonio dell’Unesco, quindi non sono la sola.

6) Hospital de la Santa Creu i Sant Pau: idem come sopra. La filosofia era che l’armonia estetica poteva giovare alla salute dei malati. Come dar loro torto?

7) Parc della Ciutadella: preziosissima meta per una bella giornata di sole in relax. Nel parco non manca niente: fontana di Gaudì, laghetto, Museo di Storia Naturale, Zoo…una gita all’aria aperta senza allontanarsi troppo.

8) Anche se non siete fan del calcio una visita al museo del Barcelona e al Camp Nou non farebbe male. Il Camp Nou è lo stadio più grande d’Europa ed è impressionante vedere come dalle file più alte si goda comunque di un’ottima visuale. Un punto a favore che sono meno sboroni del Real, che negli spogliatoi ha l’idromassaggio relax. Immancabile il negozio, tra l’altro ben fornito, perchè il Barça è “més que un club”.

9) Tibidabo: un po’ per il parco divertimenti ultracentenaria, un po’ per la vista mozzafiato della città

10) Montjuïc: in quest’area potete sbizzarrirvi. Si va dal Poble Espanyol (ricostruzione di un paese medioevale) allo Stadio delle Olimpiadi, dal Museo della Fondazione Mirò alla Fontana magica, dai giardini botanici alla Torre delle Telecomunicazioni creata da Calatrava.

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