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Posts Tagged ‘Voglia di far niente’

 

Seriously, quest’estate ha qualcosa di folle.

E non sto parlando solo del clima (un mese a dormire con la coperta e gli ultimi 10 giorni passati ad adorare il Dio Climatizzatore), c’è anche tutto un bel contorno.

Vista la situazione economica internazionale, ben lungi da me il lamentarmi per il troppo lavoro, ma tant’è, è comunque davvero troppo. Contrariamente al resto d’Italia abbiamo sempre lavorato molto ad agosto, ma quest’anno si sono raggiunti picchi di frenesia davvero mai visti o.o

Aggiungiamoci pure che passo le mie giornate in ansia e attaccata al telefono per la casa: mutuo, notaio, clausole, assicurazioni…mi mancava pure la posta che è un mese ormai che non mi arriva a casa, e avete un quadro ben preciso del mio livello di esaurimento nervoso!

Voglio urlare fino a quando non mi esploderanno i polmoni (Marge docet) magari con la testa dentro la lavatrice (Mazza style). Anche questo alla fine è sintomo di follia.

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Per me fine maggio ha sempre voluto dire vacanza.

Sostanzialmente credo sia un retaggio della vita universitaria. Le tiepide e soleggiate giornate di fine maggio, preludio dell’estate, volevano dire Festa di Primavera, Rassegna Canora dei Cori Universitari, Mazzurro; a fine maggio cadeva la fine delle lezioni e, sì, si apriva la sessione, che però non era ancora così incombente, per cui hakuna matata; fine maggio voleva dire giornate passate a studiare in giardino esercitandosi  per l’esame annuale di lingua, inglese o spagnolo che fosse. E per “esercitandosi” intendo parlare per intere giornate una lingua straniera, fingendosi turista nella tua città.

 

Fine maggio vuol dire tigli in fiore.

 

La sera prima vai a dormire e tutto è come sempre: il traffico, le zanzare che iniziano a farsi sentire, i pollini che rotolano in ogni angolo della stanza…La mattina dopo ti svegli e la città non è più la stessa: un’esplosione di profumo e fiori in grado di coprire l’odore di smog.

Un profumo che ti segue ovunque: mentre cammini, mentre sfrecci in bicicletta, si intrufola dal finestrino dell’auto mentre sei fermo al semaforo. Un profumo che ti invita a fermarti, a chiudere gli occhi e respirare a pieni polmoni. Un profumo che ti ricorda che c’è dell’altro oltre la frenesia quotidiana.

La piena fioritura dei tigli non dura molto: un paio di settimane a cavallo fra fine maggio e inizio giugno, giusto il tempo di ricordarti che l’estate sta arrivando, ma che niente dura per sempre.

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