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Posts Tagged ‘Vogliamoci bene!’

E così pare che per la prima volta in vita mia io abbia vinto una specie di award o, meglio, una segnalazione da parte di un’altra blogger. Non so se esserne lusingata o preoccupata. Ad ogni modo, grazie Claudia.

 

Le regole dicono di raccontare 7 cose su di sé e dare lo stesso premio a altri 15 blog. Farlo più facile per il mio primo premio no, eh?? Comunque:

  • Sono una persona che si annoia facilmente. Mantenere la mia concentrazione focalizzata sulla stessa cosa per più di due ore è una faccenda davvero difficile. Questo significa che inizio e porto avanti contemporaneamente  mille cose, la mia mente salta di palo in frasca continuamente secondo una mia logica per niente evidente al resto del mondo. Da sola sono la persona più incasinata che conosco, le mie doti di organizzatrice metodica si rivelano solo in mezzo agli altri. Ovvero: bisogna essere circondati dal caos per trovare l’ordine, ma questa regola sembra non funzionare se il caos lo creo io.
  • Sono pigra. O meglio, per la mia scarsa capacità di concentrazione (vedi punto 1) tendo ad abbandonare rapidamente i vari progetti. Si scopre così che nella mia vita ho praticato qualcosa come 9 sport diversi, ho iniziato a suonare 3 strumenti e a studiare 4 lingue. A quest’ora potrei assomigliare ad un genio, ma ovviamente non lo sono.
  • Odio i contrasti. Quando, in una discussione qualsiasi, le persone per imporre il loro punto di vista alzano il tono della voce io, in automatico, esco dalla stanza. Non è necessario che questa discussione coinvolga me in prima persona, può riguardare anche qualcun altro o essere semplicemente in tv, non importa: io non sopporto la gente che alza la voce, quindi me ne vado.
  • Sono una vera schiappa con i lavori manuali, anche se si tratta semplicemente di tagliare la frutta. Figuriamoci con qualcosa di più complesso.
  • Sono una persona molto curiosa, ma discreta. Ovvero se mi raccontate i cazzi vostri io non è che proprio mi tiro indietro e vi dico di non raccontarmeli, ma una volta che l’avete fatto me li tengo per me. Anzi, a volte tendo anche a dimenticarmeli, ma nell’immediato la mia curiosità deve essere soddisfatta. Questo ovviamente con la dovute dosi: sono curiosa, sì, ma non ho mica scritto “centro d’ascolto” in fronte.
  • Mi si spezza il cuore tutte le volte che vedo un senzatetto, o in generale una persona in difficoltà economica, soprattutto se si tratta di una persona anziana. Ecco perchè a Londra compro regolarmente The Big Issue, con la moneta di più grosso taglio che ho in tasca in modo da lasciare il più possibile. Ecco perchè ho rischiato seriamente di mettermi a piangere nel mezzo di un McDonald di fonte ad un nonnino che non riusciva neanche ad aprire la scatola del panino. Ecco perchè da piccola sognavo di poter costruire ricoveri per senzatetto e cani abbandonati. Se fossi milionaria devolverei i miei milioni alle associazioni tipo The Big Issue Foundation.
  •  Che altro dire? Bè, sono una persona molto cervellotica. Se c’è una decisione da prendere, fino a quando non sono convinta della mia scelta continuo a rimuginarci sopra. Una volta presa la decisione poi vado via come un treno, il difficile è appunto il processo di consapevolezza della decisione stessa.

Ed ora i 15 blog…io non li seguo mica 15 blog O.o Mi spiace non rispettare le regole già al primo premio che vinco, ma anche segnalare blog così a cazzo non mi pare una bella idea. Ecco quei pochi che seguo:

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30 Giorni di Pattinaggio ~ Giorno 4: il pattinatore emergente il cui arrivo aspetti con entusiasmo

Yuzuru Hanyu

Yuzuru Hanyu, senza dubbio. In verità gareggia tra i senior proprio da questa stagione, per cui è già “arrivato” ma sono sicura che ci riserverà molte soprese. Il suo FP alla finale di GP di quest’anno mi fa fatto venire la pelle d’oca. Assolutamente stupendo. ♥ Non vedo l’ora di vederlo ai mondiali.

 

Tra le coppie di artistico quella che aspetto con più ansia sono sicuramente Volozoshar/Trankov, al loro debutto tra i senior quest’anno come coppia, ma in realtà dei veterani. Sin’ora non hanno deluso le mie aspettative. ♥ Per le donne, aspetto lo squadrone Russo: Adelina Sotnikova (ancora molto bambina a dir la verità), ma soprattutto Elizaveta Tuktamysheva e Julia Lipnitskaia, per non parlare di Elena Radionova (che però a Sochi non ci potrà essere, ha solo 12 anni!). La Russia non ha mai vinto una medaglia d’oro alle Olimpiadi nel singolo femminile, penso che ora di Sochi faranno carte false pur di ottenerla. Per la danza, il giudizio è per ora sospeso.

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E un altro desiderio se n’è andato…

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The book of love is long and boring and written very long ago. It’s full of flowers and heart-shaped boxes and thing we’re all to young to know. But I love when you give me things and you, you ought to give me wedding rings.

 

E così, alla fine, è successo.

23.06.2012.

Stay tuned.

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Ogni tanto mi prendono (strane?) fisse.

 

La prima è stata la cosiddetta “operazione legalità” ovvero l’acquisto dei miei CD preferiti in versione originale, nonostante l’evidente salasso economico e l’ancora più evidente sorpasso tecnologico (ma quanto hanno durato i CD? 10 anni?).

 

In seguito fu l’ “operazione chilometri nazionali”, ovvero l’acquisto di frutta e verdura di provenienza almeno nazionale, visto che il km zero è talvolta troppo restrittivo ^^”. Quindi sono stati bocciati i kiwi neozelandesi, le arance sudafricane, i limoni argentini, i fagiolini egiziani, le fragole greche, i pomodori olandesi, etc etc.

…come? Qualcuno ha detto globalizzazione? Ma io sono come Rhett Butler, francamente me ne infischio! Avete la più pallida idea del livello di maturazione (nullo) che vede avere un kiwi al momento della raccolta per poi poter reggere un viaggio dalla Nuova Zelanda fino a qui? E la botta di etilene che si deve sciroppare nelle celle di maturazione in Italia? E se questo non vi convincesse spero che l’inquinamento di un viaggio transoceanico sia prova sufficiente.

Sia chiaro che provenienza nazionale non vuol dire “solo prodotti di stagione”, questa fisima non me la sono ancora fatta. Aspettare i prodotti italiani però è qualcosa di simile, soprattutto per i prodotti a stagione più ridotta: ho sbavato sopra le clementine spagnole per settimane e ieri sera finalmente ho trovato le prime cassette di quelle italiane, avete idea della piccola gioia? ^_^

 

L’ultima è più recente fissa è invece l’ “operazione sai cosa ti spalmi?”. In principio a catturare la mia attenzione fu la Lush, non tanto per la naturalità del prodotti, ma piuttosto per la politica di ridotto impatto ambientale e l’assenza di test sugli animali (la cosiddetta cruelty-free).

Navigando quindi nel mare magnum dei cosmetici e dei prodotti per il corpo, grazie all’amica Liz ho scoperto che neanche in Lush è tutto oro quel che luccica. Tra biodizionario e lettura dell’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) ho deciso che era ora di smetterla di spalmarsi sulla faccia derivati del petrolio e cose dal nome chimico lungo 3 chilometri.

 

L’impresa è costosa e lunga, inutile nasconderlo, oltre al fatto che richiede un certo cambio di abitudini e mentalità, ma di quei prodotti che ho introdotto sin’ora sono soddisfatta. Sono una neofita non solo della biocosmesi, ma anche della cosmetica in generale per cui non ho ancora ben inquadrato quali possano essere le mie esigenze in termini di maschere, creme etc. Per adesso mi accontento del detergente Lush Angeli a Fior di Pelle, del tonico Acqua di Luna intervallati ogni tanto dalla maschera Piperita (mio moroso dice però che sembro Shrek ù.ù). Ho di recente recuperato, ma non ancora iniziato ad usare lo struccatore della Naturissima (incredibile quanti pochi siano gli struccatori bioecologici! 2 marche in croce!), la crema viso e la crema per il corpo della BioEcoNatura entrambe marche superconsigliate in tutti i forum etici in quanto 100% di origine naturale, cruelty-free, OGM free,  con estratti di agricoltura biologica, senza conservanti nè coloranti ^^ 

I prossimi passi saranno il sapone, bagnoschiuma, shampo e balsamo. Ci sarebbero anche i trucchi, ma per quelli al momento mi accontento che siano cruelty-free.

 

Alla prossima fissa 😀

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