Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Home bitter home’

Quando si è piccoli è tutto un proliferare di “quando sarai grande”. In genere è una fregatura perchè la frase viene usata per vietarti di fare qualcosa o per sviarti (dal dizionario genitore-italiano si legge “adesso? col tubo!”)

Poi, all’improvviso, la fregatura doppia. La frase cambia e diventa “adesso sei grande”, tre parole che nascondono un mondo di sottointesi che vanno dal “non puoi più fare questo perchè cresciuto” al “il mondo si aspetta che adesso tu faccia questo perchè sei cresciuto”.

Quello che non ti dicono mai è quando esattamente scatta questo passaggio, qual è quel momento della vita in cui superi la linea di demarcazione tra i due universi.

C’è chi dice che sia l’esame di maturità, chi dice che sia l’ingresso all’università, chi sostiene che sia il momento in cui vai a vivere fuori di casa.

Ecco, dopo aver fatto tutte e 3 le cose citate sopra vi posso dire che sono diventata veramente grande solo quando ho firmato l’atto di acquisto della casa. Non mi ha cambiato la vita l’esame di maturità, nè l’ingresso all’università. Andare a vivere fuori di casa è stato più un sollievo che non un cambiamento epocale. Comprare casa invece mi ha sbattuta contro cavilli legali, assicurazioni, banche, notai, prestiti, carte su carte….E quando il notaio ha siglato l’atto mi sono sentita grande.

Read Full Post »

 

Seriously, quest’estate ha qualcosa di folle.

E non sto parlando solo del clima (un mese a dormire con la coperta e gli ultimi 10 giorni passati ad adorare il Dio Climatizzatore), c’è anche tutto un bel contorno.

Vista la situazione economica internazionale, ben lungi da me il lamentarmi per il troppo lavoro, ma tant’è, è comunque davvero troppo. Contrariamente al resto d’Italia abbiamo sempre lavorato molto ad agosto, ma quest’anno si sono raggiunti picchi di frenesia davvero mai visti o.o

Aggiungiamoci pure che passo le mie giornate in ansia e attaccata al telefono per la casa: mutuo, notaio, clausole, assicurazioni…mi mancava pure la posta che è un mese ormai che non mi arriva a casa, e avete un quadro ben preciso del mio livello di esaurimento nervoso!

Voglio urlare fino a quando non mi esploderanno i polmoni (Marge docet) magari con la testa dentro la lavatrice (Mazza style). Anche questo alla fine è sintomo di follia.

Read Full Post »