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Posts Tagged ‘Settoplastica’

E’ vero, mi ero ripromessa di essere più presente, ma tant’è, le promesse sono fatte per essere disattese…almeno il più delle volte. Cerco di farmi perdonare facendo un piccolo resoconto del mio recente intervento di settoplastica.

 

Non che a voi ve ne debba fregare qualcosa, ma prima dell’operazione io stessa ho cercato in lungo e in largo in rete qualche informazione sull’intervento che mi aspettava, senza risultati. Spero quindi che le poche righe che scriverò servano a qualcuno se non altro per tranquillizzarsi o per farsi venire qualche idea e porre qualche domanda al proprio medico.

 

Iniziamo col dire che sapevo da anni di avere il setto nasale deviato, più o meno da quando a 12 anni ho chiesto mia mamma se era normale non respirare da una narice…Ho sempre ignorato il problema perchè, comunque, non facendo attività fisica la cosa non mi dava nessun fastidio, ma si sa, tutti i nodi prima o poi vengono al pettine e così di punto in bianco ho deciso che era ora di mettere delle pezze ad alcuni dei miei problemi di salute. Quello del naso mi pareva un buon punto di partenza.

 

Ho quindi fatto richiesta per una visita specialistica in Ottorinolaringoiatria, facendomi consigliare dal mio medico di base. Alla visita lo specialista in questione mi ha guardata perplesso, chiedondomi se l’intervento fosse dettato da questioni estetiche. Al mio “No, veramente avrei il setto nasale un po’ deviato…” mi ha fatto la visita e, con un sopracciglio alzato, mi fa ” un po’ deviato? E’ estremamente deviato!”. Vedo che ha colto prontamente il nocciolo del problema…

 

Dopo un paio di settimane di meditazione ho deciso di togliermi questo sassolino e sono andata a prenotare l’intervento. La magia delle case di cura convenzionate è che in un mese mi hanno fatto analisi preoperatorie e intervento. Commovente.

Le analisi preoperatorie non sono niente di che, giusto un prelievo, l’elettrocardiogramma e la visita dall’anestesista. Perchè, ovviamente, non l’ho detto, ma il tutto è in anestesia generale. D’altra parte nessun vorrebbe essere sveglio mentre ti martellano il naso!

 

Ma eccoci arrivati al momento focale, al perchè ho scritto tutto questo: descrivere la procedura d’operazione in modo che qualcuno possa trovarla e magari tranquillizzarsi.

 

Allora, il giorno dell’operazione è assolutamente vietato mangiare (vabbè) e bere (coooosaaaa??? -> mia reazione allibita all’annuncio dell’infermiera). Quando giunge il proprio turno siete invitati a mettervi quegli orridi camicioni bianchi con gli spaghi dietro che di fatto fanno vedere le vostre grazie al mondo e quindi vi accomodano nella barella/lettino. Una volta arrivati al piano delle sale operatorie l’infermiera di sala vi prende in carico, vi fa qualche domanda, quindi vi da un sedativo. Io non ero impanicata, ma credo che sia la prassi. Dopo di che vi collegano alla macchinina che controlla le pulsazioni e il livello di ossigenazione del sangue. Infine, una volta dentro la sala e posizionata sul tavolo operatorio, vi legano e vi fanno l’anestesia. Il tempo di pensare “però non ho tanto son…….zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz” e me n’ero già andata! 😄 L’operazione in sè dura mezz’oretta se non ho capito male. Nel mio caso è durata molto di più perchè il naso era messo peggio di quel che si pensava.

 

Una volta risvegliati (vi svegliano già in sala operatoria) la cosa principale è ricordarsi di respirare con la bocca. D’istinto infatti si respira con il naso, che però è fuori uso, e di conseguenza scatta il panico. Vi riportano quindi nella vostra camera dove iniziano a farvi flebo di soluzione fisiologica per aiutarvi a smaltire l’anestesia.

Io non avevo assolutamente male dopo l’operazione, era invece molto molto intontita, ma soprattutto molto, molto, molto assetata! Non mi hanno fatto bere fino ad un’ora dopo l’operazione perchè l’anestesia può dare nausea e vomitare con il naso fuori uso non è bello…Morire di sete ancora meno, però!

 

Comunque dicevo, niente dolore. Gran parte del dolore della settoplastica è legata all’utilizzo o meno dei tamponi. Se il vostro chirurgo non li usa, il problema non sussiste. Nel mio caso non doveva usarli, ma siccome l’intervento non è stato semplice al risveglio me li sono ritrovati….Per fortuna li ho tenuti solo una notte, poi la mattina dopo me li ha levati, lasciandomi invece le placche all’interno delle narici. Nei giorni seguenti comunque niente dolore, niente ematomi, niente naso gonfio. Un po’ di sangue dal naso e fatica a respirare questo sì, ma ben poca cosa rispetto alle descrizioni apocalittiche che mi erano state date di questo intervento…

 

Oggi pomeriggio devo togliere le placche…una volta fatto vi farò sapere anche com’è quest’ultimo passaggio della procedura.

 

Unico consiglio che vi posso dare in tutta questa storia è di tenervi l’intento di fare l’operazione per voi. Infatti una volta sparsa la voce, potreste scoprire che 3/4 dei vostri conoscenti sono ottorini mancati e che l’altro quarto conosce l’amico del cugino del postino del paese vicino che ha fatto la vostra stessa operazione…con dolori allucinanti e sfighe apocalittiche, ovviamente.

 

Fidatevi: se anche voi come me odiate chi vi fa i conti in tasca sulla vostra salute, trovando da ridire su qualsiasi cosa, dal medico scelto alla struttura, dalla data di operazione all’antibiotico post-operatorio, fatelo e basta. Zero pubblicità se non quella indispensabile per l’assenza dal lavoro e per trovare le persone che vi accompagnano e vi staranno vicine.

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