Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Perchè di sì!’ Category

30 Giorni di Manga ~ Giorno 5: un manga che raccomanderesti a tutti.

Un manga che consiglierei a tutti, indipendetemente dal sesso e dall’esperienza con i manga, è Cross Game di Mitsuru Adachi. Quell’uomo il soprannome de “il poeta dei manga” non se l’è mica aggiudicato a caso.

 

Ad una lettrice ricercata, che sia o meno al primo approccio con i manga, consiglierei invece Emma di Kaoru Mori e Shibuya Love Hotel di Mari Okazaki. Ad una lettrice ancora giovane e alle prese con le commedie scolastiche consiglierei invece l’intramontabile Cortili del Cuore di Ai Yazawa.  A mia nipote, quando me lo chiederà, darò in mano come prima cosa Sugar Sugar Rune: crescere con la Anno non può che farle bene.

Annunci

Read Full Post »

Una premessa: nella rete esistono tantissimi siti e blog dedicati al Giappone, alcuni di questi davvero curati e tenuti da persone che in Giappone ci vivono per cui fonte preziosa di informazioni. Io in Giappone non ci vivrò mai, quindi non ho intenzione di trasformare questo blog in un blog dedicato esclusivamente alla terra del Sol Levante, non avrebbe senso. Non l’ho fatto neppure con Londra, nonostante ne avessi ben donde, quindi…

 

Quello però che vorrei fare è condividere con voi la mia esperienza nell’organizzazione del mio viaggio di nozze in Giappone.

Non sono di certo la prima ad averlo fatto (organizzarmi un viaggio in Giappone, intento), basta dare un’occhiata al forum di Turisti per Caso per rendersene conto, ma almeno dalle mie parti chi si organizza un viaggio di nozze da solo è, nella migliore delle ipotesi, una persona bizzarra, più realisticamente uno da internare. Soprattutto quando si tratta di viaggi di nozze anche le persone più intraprendenti tendono a tirare i remi in barca: “voglio che sia tutto organizzato” “non voglio avere preoccupazioni” etc.

 

Image and video hosting by TinyPic

 

Va bene, sono d’accordo, pure io vorrei arrivare sana di mente a fine giugno, ma perchè per questo dovrei rinunciare al viaggio dei miei sogni?

Per prenotarmi un aereo, 4 hotel e un biglietto del treno il tour operator ci ha chiesto 9000€. Pasti, escursioni, visite e altri extra tutti esclusi. WTF.

 

Quindi mi sono detta: ormai a prenotare un aereo non ci vuole mica una scienza. Va bene, in Giappone fuori da Tokyo non si parla un cazzo di inglese. E quindi? Questo dovrebbe spaventarmi? Forse disincentivarmi? Spingermi a prenotare 3 settimane ai Caraibi? Scusate, ma anche in Italia non si parla un cazzo di inglese, questo per fortuna mica ferma i turisti stranieri! Va bene, la cosa sarà probabilmente molto impegnativa e stressante, a girare e organizzaci tutto da soli. E allora? E’ stato stressante anche perderci a Parigi, ma anche questo ha reso la nostra vacanza indimenticabile, molto meglio che scorrazzare con gente che non conosciamo, vincolati in tempi e modi durante il nostro viaggio di nozze.

 

Ecco, avete capito come la penso. Spero che i post che scriverò prima di partire (pochi) e quelli successivi al mio ritorno spingano sempre più persone a muoversi in libertà.

Read Full Post »

30 Giorni di Serie TV ~ Giorno 3: la tua serie comedy preferita

The Big Bang Theory è una delle serie più geniali che mi sia capitato di vedere negli ultimi anni. Punto. Se non l’avete mai visto, o peggio, fate parte di quella quota di italiani che ne ha decretato il fallimento di ascolti potrei levarvi il saluto.

Sorretto da un cast spettacolare, più uno dei personaggi più sopra le righe mai creati dopo House, TBBT ha conquistato il pubblico americano e tutto il mondo. Ovviamente solo da noi è stato snobbato tanto che i dvd della serie non verranno mai portati. Grazie Italia: tu e il GF potete andare a fare in culo.

 

Se devo scavare nel passato, merita di essere citato Friends ♥ ma ne riparleremo in altri “giorni”.

Read Full Post »

30 Giorni di Film ~ Giorno 3: un film che guardi per tirarti su.

Brillante film tratto da un’altrettanto brillante pièce teatrale. Spigliato, sagace, ma non per questo superficiale o poco coinvolgente. Persino il mio ragazzo, trascinato al cinema a forza, ne è uscito soddisfatto, con quel sorriso che ti si stampa sulla faccia solo dopo che hai trascorso due belle ore. Sorretto da un cast perfetto, Easy Virtue è una piccola chicca che davvero non dovreste farvi scappare.

 

La trama in soldoni: John, primogenito di una nobile famiglia inglese in decadenza, al posto di sposare, come vorrebbe l’arcigna madre Veronica,  l’amica d’infanzia Sarah unendo così le proprietà delle due famiglie e sanando i debiti della propria,  ha pensato bene di sposare nel sud della Francia l’esuberante Larita, incubo di ogni suocera inglese: americana, vedova, più vecchia del suo figliolo, indipendente donna che per vivere guida auto da corsa.

Quando John porta la moglie in campagna a conoscere la famiglia si scatena la guerra tra le due donne: Veronica farà di tutto per far sentire Larita fuori posto e convincere John a divorziare, ma se dapprima Larita sopporta per amore, passerà presto al contrattacco. Tra battute di caccia e spettacoli teatrali tra vicini, Larita si troverà sempre più isolata trovando un insospettabile sostegno nel suocero Jim.

Read Full Post »

30 Giorni di Pattinaggio ~ Giorno 2: il tuo programma di coppia preferito

 

Quando si parla di coppie la prima cosa che mi viene in mente è la Russia, la grande Madre Russia. E, francamente, per la mia generazione non può essere diversamente.

Se si prendono in considerazione le sole Olimpiadi, il dominio russo è durato ben 46 anni: dal 1964 (oro di Ludmila Belousova e Oleg Protopopov a Innsbruk) al 2010 (oro di Tatiana Totmianina e Maxim Marinin a Torino). La cosa non migliora se si guardano i Mondiali: dal 1965 al 2011 i russi hanno vinto l’oro 31 volte su 47. Siete sicuri di volere la statistica degli Europei? Dal 1965 al 2012 la Russia ha vinto l’oro per 41 volte su 48. Praticamente vedere qualcuno che non sia russo vincere l’oro in una competizione nella categoria delle coppie è uno shock non solo per il popolo russo, ma anche mio!

 

Per anni la specialità di coppia è stata in assoluto la mia preferita perchè aveva tutto quello che cercavo nel pattinaggio: tecnica, velocità, spettacolità, ma anche unisono e una certa buona dose di alchimia, di complicità, di capacità di trasmettere emozioni.

Capirete quindi perchè per anni non sono certo stata la fan numero 1 delle coppie cinesi, espressive come un gatto morto… Non sono nemmeno una fan di Aliona Savchenko e Robin Szolkowy: sebbene ne rispetti profondamente la tecnica e l’innovazione, raramente riescono a trasmettermi qualcosa che non sia la fredda ammirazione.

 

Ma veniamo al sodo. Al primo posto ci sono loro, Stefania Berton e Ondrej Hotarek, 2011-2012 LP, ovvero sono di parte e chissenefrega:

Eh sì, forse sono di parte perchè sono italiani e lei è pure mia concittadina; forse sono poco obiettiva perchè sono giovani e hanno ancora tanta strada davanti e molte soddisfazioni da prendersi; forse l’Adagio di Albinoni non è la musica più originale del pattinaggio, ma hanno zittito l’arena, che li ha seguiti con il fiato sospeso e con una ovation finale. Sono belli, sono bravi, sono solidi e sono intensi. Spero solo che non ci mettano 10 anni come Carolina per raggiungere la maturità.

 

Per scendere invece nello storico, ecco una carrellata, senza un particolare ordine, di programmi a mio avviso davvero meritevoli di essere ricordati dai posteri:

Ekaterina Gordeeva e Sergei Grinkov 1993-1994 FP, ovvero come entrare nella leggenda.

Un programma superbo, entrato nella storia e che li porterà a vincere il secondo oro Olimpico a Lillehammer. Ne avevano già vinto uno nell’88, che lei aveva appena 16 anni. Si erano poi ritirati, sposati ed erano diventati genitori. Nel 92 il ritorno alle competizioni, un ritorno che li vede più maturi ed intensi sul ghiaccio. Ai miei occhi di bambina erano due Dei Nordici, belli ed aggraziati, inarrivabili…ma non tutte le favole hanno un lieto fine…

Maria Mukhortova e Maxim Trankov 2009-2010 SP, ovvero la rivincita dell’uomo.

Questa coppia mi aveva sempre incuriosita, ma non trovavano mai il dritto nei loro programmi, c’era sempre qualcosa che non funzionava: lei. E finalmente l’anno dopo se ne è reso conto anche lui e ha cambiato partner, aprendosi la strada per il successo (titolo europeo quest’anno). Ad ogni modo ricordo con affetto questo programma, il migliore tra i loro e quell’anno a mio avviso nettamente superiore ai clown di Savchenko/Szolkowy…

Jamie Salé e David Pelletier 2001-2002 LP, ovvero il programma dello scandalo.

Love Story è una delle musiche più abusate nei programmi di coppia e con il senno di poi forse questo programma non presenta nemmeno chissà che particolarità o innovaziona, ma quando lo vidi alle Olimpiadi ne rimasi ammaliata: loro erano così leggeri ed intensi…non si riusciva a staccargli gli occhi di dosso! Peccato per l’affair che ne è scaturito…sarei stata curiosa di capire se sarebbe stato comunque ricordato oppure no…

Aliona Savchenko e Robin Szolkowy 2009-2010 LP, ovvero non ci piace vincere facile.

Lo so, ho detto che non mi stanno simpatici ed in genere non mi emozionano. Questo programma è infatti l’eccezione che conferma la regola. Introdotto in corso di stagione dal loro allenatore dopo i riscontri poco positivi del precedente programma libero, questo programma è stato creato per vincere alle Olimpiadi di Vancouver, lo si vede in ogni passaggio. Eppure sembra che Savchenko/Szolkowy se non possono interpretare clown o alieni non siano contenti. Questo programma non l’hanno mai sentito loro, c’è sempre stata qualche sporcatura, qualche errore di troppo, lungo tutta la stagione. Eppure è un programma così bello…

Ed infine: Xue Shen e Hongbo Zhao 2009-2010 LP, ovvero non è mai troppo tardi per aspettare il cadavere del mio nemico sulla riva del fiume.

Anche qui siamo nel campo dell’eccezione che conferma la regola: in genere non nutro nessuna passione per le coppie cinesi, ma tutto si può dire a parte che Shen e Zhao non abbiano fatto la storia. Quattro Olimpiadi, una carriera lunga quasi vent’anni, un oro olimpico inseguito caparbiamente ed ottenuto a 32 anni lei, 37 lui. Prima coppia cinese a vincere qualsiasi cosa e coloro che hanno messo fine al dominio russo in termini di medaglie olimpiche. Tutt’ora detengono il record ISU per il più alto punteggio mai attribuito nello Short Program. Pensate ancora che siano loro quelli seduti sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere del nemico che passa? Bè vi sbagliate…Quello seduto che gongola è il loro allenatore: Yao Bin. Con la sua partner furono la prima coppia cinese a partecipare ai Mondiali, ma il loro pattinaggio, appreso solo grazie a delle fotografie di pattinatori occidentali, era talmente inferiore ed approssimativo da suscitare l’ilarità generalizzata dell’arena di Dortmund. Era il 1980, ma la cosa si ripetè anche nel 1981, 82, 84. Quindi Bin si ritirò giurando che sarebbe diventato allenatore e avrebbe portato le sue coppie là dove lui non era potuto arrivare. Nel 2004, nella stessa Dortmund che lo derise, le sue coppie arrivarono seconde, terze e quinte; alle Olimpiadi del 2010 prime, seconde e quinte. E, francamente, lo meritavano.

p.s. So di avere un po’ divagato, ma, come avevo già scritto, mi piacerebbe cogliere l’occasione di questi 30 Giorni di Pattinaggio per approfondire un po’ in modo da poter coinvolgere anche i non addetti ai lavori.

Read Full Post »

30 Giorni di Film  ~ Giorno 2: un film che odi.

Non odio un film in particolare, ma un’intera categoria: i parody movie.

 

Li ho sempre trovati film idioti e volgari, uno spreco di soldi e di pellicola. Senza contare poi che è troppo comodo fare i soldi facendo parodie di film di altri….neanche la fatica di pensare un film comico a partire da zero.

Read Full Post »

Ci sono semplicemente settimane che nascono male e che devono essere in qualche modo sanate.

 

Non si sa perchè, a volte non è niente di particolare, è solo una sensazione: ti alzi e sai che, per quanto ti impegnerai a dimenticare quella sensazione, quella sarà comunque una pessima settimana.

 

Ecco perchè oggi diamo il benvenuto a:

Pino. Non è un pino marittimo come speravo nella mia wish list, ma un Pinus Pentaphylla. Spero, piccolo caro, che tu possa mantenere il nome Pino, senza doverti guardagnare un nome sul campo di battaglia come Leonida (il mio bonsai d’acero).

 

E un applauso anche per:

Tessa & Scott: Our Journey from Childhood Dream to Gold. Li adoro, li adoro, li adoro! ♥ ♥ ♥ Ma ne parleremo diffusamente in 30 Giorni di Pattinaggio. A presto una review a lettura terminata; intanto posso dirvi che anche questa edizione paperback è davvero bella, carta spessa e lucida, buona rilegatura, le foto sono bellissime e in ottimo equilibrio con il testo…invoglia davvero alla lettura! Se siete appassionati di questa coppia questo libro non può mancare, e grazie ad Amazon l’acquisto non è impossibile.

Read Full Post »

Older Posts »